Associazione Matthias Filippone Thaulero
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Scuola di giornalismo di Perugia

MATTHIAS
 

Una foto di MatthiasMatthias Filippone-Thaulero, cui sono dedicati l'Associazione e questo sito, è stato investito da un'auto ed è scomparso il 4 novembre 2001, quando aveva 29 anni.

Da poco era diventato giornalista della Rai, ma la sua vera passione, la sua "vocazione", era la musica. Era uno dei tanti artisti italiani sconosciuti che semiclandestinamente suonano le loro musiche nelle cantine o dagli amici, sperando di essere riconosciuti un giorno come "artisti". Matthias era venuto da me nel 1992, insieme al suo più caro amico, Valentino Russo, oggi giornalista e scrittore, presentando un concept album in inglese, molto complesso, legato alla poesia di William Blake e ai racconti di Tolkien.

Lo incoraggiai, ma osservai che per farsi capire occorreva essere più semplici, immediati e soprattutto cantare in italiano. Si mise a studiare, imparò da un amico marchigiano, Camillo Perazzoli, a comporre musica con il computer e si ripresentò dopo molto tempo con pezzi più orecchiabili in italiano.

Così lo mandai, insieme a Valentino Russo, alle selezioni dell’Accademia della musica di Sanremo. Non furono scelti, ma il loro lavoro fu apprezzato. Al ritorno mandai Matthias da Massimo Calabrese e Marco Rinalducci, fondatori e animatori dei "Piloti Dischi". Da lì raggiunse Alessandro Centofanti, un altro importante musicista romano. Presero forma sette dei dodici pezzi del CD: L'Onda, Le città invisibili, Scacco (Alessandro Centofanti); L'Anima, C'è un posto, Capitano, Sto venendo lì da te (Piloti Dischi).

Dopo la sua morte per alcune composizioni di Matthias è stato possibile recuperare la voce sul computer e un suo amico carissimo, Pierpaolo Borgia, musicista e compositore napoletano, con grande talento e perizia le ha riarrangiate. Hanno così visto la luce L'Era del Silenzio, Sulla mia pelle, Déjeunée e Volta a destra dopo il bar. Un brano, Piano piano - di cui è stato impossibile recuperare isolata la voce - è stato inserito nel disco "grezzo", come Matthias lo aveva composto, perché più degli altri, forse, dice di lui, del suo modo di vedere la vita con un misto disordinato di fiducia e disincanto.

Della voce, da subito, mi impressionarono una forza, una disperazione strazianti, espressione certo di una interiorità sofferta che contrastava con l'aspetto solare di Matthias e la natura avida di divertimento e di conoscenza che trapelava dal suo modo di stare al mondo. Nei testi ci sono insieme pessimismo e attaccamento alla vita, una vita che egli amava con passione e disperazione; forse, chissà?, presagiva che quella stessa vita, come una fanciulla amata senza ricambiare, lo avrebbe respinto, ripagandolo con una morte prematura. Matthias Filippone-Thaulero ha mostrato una maturità musicale (e non solo) inconsueta per un giovane della sua età.

La sua scomparsa è una perdita notevole. Il disco prodotto dall'Associazione Matthias Filippone Thaulero, è una commovente testimonianza di stima e di affetto nei suoi confronti da parte di coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato come uomo e come artista; una testimonianza che prima di tutto fa onore a chi ha reso possibile il disco: Pierpaolo Borgia, Massimo Calabrese, Alessandro Centofanti, Marco Rinalducci.


Mario Pagano

 
Alcuni brani e poesie di Matthias
Eccomi
L'era del Silenzio
Formato: WAVE (1.38Mb)
(Testo di canzone di Matthias letta da Guido Roncalli)
Sulla mia pelle
L'Anima
Capitano
L'Onda
Déjeunée
Volta a destra dopo il bar
Le Città Invisibili
C’è un posto
Scacco
Piano, piano
Sto venendo lì da te

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