Strano:
ancora qui con la chitarra in mano;
ancora in cerca dell’essere umano che
mi pare ricordare d’esser stato io,
che lo specchio dice “sai non lo sei più:
delirante coso con quegli occhi blu,
assurdo manichino blaterante tu,
che non sono io e che non sei tu!”
Rendimi qui
l’anima, quella lì che,
quella che ricordo qui dentro di me!
Sì: l’anima!
Che senza un perché,
con la notte dentro al cuore
è andata via da me;
e con gli occhi senza amore
è andata via da me.
L’aria:
in questa stanza chiusa manca l’aria.
Il tempo scorre lento fra le dita mie,
passa fra le pieghe delle mie bugie,
spezza le intenzioni, rompe e spezza, sai,
piega ogni mio sogno e non mi passa mai.
Se provo a ricordarmi di dieci anni fa,
sono ancora lì eppure sono qua,
volo sempre lì ma resto qua,
ancora qua.
Rendimi qui
l’anima, quella lì che,
quella che ricordo qui dentro di me!
Sì: l’anima!
Che senza un perché,
con la notte dentro al cuore
è andata via da me;
e con gli occhi senza amore
è andata via da me.
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