C’è un posto che non so neanche dire dov’è;
è un posto che forse, che forse non c’è;
è un posto di pazzi e di gente capace
di darti di tutto e di metterti in pace
il cuore...
C’è una piazza centrale con un vecchio cannone
che è pronto a sparare in ogni occasione.
C’è un pazzo che giura di averci sparato,
un giorno di marzo, e di averci ammazzato
il dolore...
E la vita gira, cresce e ti confonde tutto;
prende il tuo respiro, nasce piano e si fa mondo;
suona le tue corde con un ritmo farabutto;
lava ogni ricordo e piove dolce fino in fondo.
E Dio ci passeggia e lo trovi al mercato:
ti dice che in fondo non ha proprio sbagliato.
Ed il prete è un buon uomo che è stato sposato
vent’anni a una donna che poi l’ha mollato.
Peccato...
E la vita gira, cresce e ti confonde tutto;
prende il tuo respiro, nasce piano e si fa mondo;
suona le tue corde con un ritmo farabutto;
lava ogni ricordo e piove dolce fino in fondo.
E la vita gira, cresce e ti confonde tutto;
prende il tuo respiro, nasce piano e si fa mondo;
suona le tue corde con un ritmo farabutto;
lava ogni ricordo e piove dolce fino in fondo.
La strada che corre risalendo dal mare
è nastro senza tempo e senza pietre miliari.
E Dio ci passeggia e ti chiede un passaggio
e va riposarsi ai primi di maggio.
E la vita gira, cresce ti confonde tutto;
prende il tuo respiro, nasce piano e si fa mondo;
suona le tue corde con un ritmo farabutto;
lava ogni ricordo e piove dolce fino in fondo.
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